Fondo Perduto 2026 per Alberghi e Ristoranti nel Settore Turismo
- Forgest Finance

- 20 mar
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Un contributo a fondo perduto del 30%, fino a 4,5 milioni di euro, per le imprese del turismo sul territorio nazionale: ristoranti, alberghi e non solo potranno contare su 109 milioni di euro di incentivi confermati dalla Legge di Bilancio 2026.
È pronto il decreto attuativo che regola l’utilizzo dei 109 milioni di euro confermati dalla Legge di Bilancio 2026.
Ecco i punti principali del provvedimento:
1. Finalità e Risorse
L'obiettivo è potenziare l'offerta turistica nazionale attraverso la destagionalizzazione, la digitalizzazione e il sostegno al turismo sostenibile (criteri ESG).
Budget totale: € 109.000.000.
Fondo perduto: € 59.000.000.
Finanziamenti agevolati: € 50.000.000.
2. Chi può accedere (Beneficiari)
Il decreto si rivolge principalmente a imprese del settore turistico (alberghi, agriturismi, stabilimenti balneari, parchi tematici, centri termali, ristorazione e porti turistici) identificate da specifici codici ATECO.
Requisiti: Le imprese devono essere attive, in regola con i contributi (DURC) e non in stato di difficoltà.
Aggregazioni: È ammessa la partecipazione di Reti di impresa (massimo 5 imprese) costituite da almeno tre anni.
3. Interventi e Spese Ammissibili
I progetti devono avere un importo compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro. Le spese agevolabili riguardano:
Efficienza energetica: Coibentazione, sostituzione infissi, caldaie a condensazione e sistemi di climatizzazione intelligente.
Sostenibilità ambientale: Installazione di pannelli fotovoltaici, impianti solari termici e sistemi per il riuso delle acque piovane.
Digitalizzazione: Cablaggio, infrastrutture per la banda larga e sistemi di automazione/IA per gli edifici.
Riqualificazione: Interventi su piscine, centri wellness e strutture congressuali per migliorare l'accessibilità e la qualità dell'offerta.
4. Entità delle Agevolazioni
Le agevolazioni combinano due forme di supporto:
Contributo a fondo perduto: Massimo 30% delle spese ammissibili (fino a un tetto di 4,5 milioni di euro).
Finanziamento agevolato: Fino al 70% delle spese, con una durata massima di 5 anni e un tasso pari al 20% del tasso di riferimento europeo.
Cumulo: La somma delle due agevolazioni non può superare il 100% dei costi del progetto.
5. Tempi e Procedure
Soggetto Gestore: La gestione operativa è affidata a Invitalia.
Presentazione domande: Avverrà tramite piattaforma informatica a seguito di un avviso che il Ministero dovrà emanare entro 30 giorni dal decreto.
Termine lavori: Gli investimenti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2028.



