Gli Investimenti nel Centro Sud Italia: La Nuova ZES Unica 2026-2028
- Forgest Finance

- 19 gen
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Le imprese che scelgono di investire nel Centro Sud Italia hanno oggi una certezza in più. Grazie alla recente Legge di Bilancio 2026, il Credito d’Imposta per la ZES Unica è stato ufficialmente prorogato per il triennio 2026-2028, confermandosi come uno dei pilastri fondamentali per il sostegno allo sviluppo produttivo del nostro Paese.
Quali sono le novità geografiche?
La grande notizia di questa proroga è l'ampliamento dei confini: oltre alle storiche regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), l’agevolazione viene ora estesa anche ai territori di Marche e Umbria.
Nota bene: Per Abruzzo, Marche e Umbria, il beneficio non copre l'intero territorio regionale, ma è riservato alle aree specifiche individuate dalla "Carta degli Aiuti a Finalità Regionale".
Chi può accedere all'incentivo?
La misura è rivolta a tutte le imprese, indipendentemente dalla loro forma giuridica o dal regime contabile adottato, Che si tratti di realtà già consolidate o di nuovi insediamenti, l’importante è che il progetto di investimento sia localizzato all'interno della Zona Economica Speciale.
Cosa si può finanziare?
Il credito d’imposta sostiene progetti di "investimento iniziale" che puntano alla modernizzazione delle strutture. In particolare, è possibile agevolare:
L’acquisto (anche tramite leasing) di macchinari, impianti e attrezzature nuove.
L’acquisto di terreni e gli interventi di costruzione o ampliamento di immobili strumentali (questi ultimi possono pesare fino al 50% del valore totale dell'investimento).
Risorse e Intensità dell'Aiuto
Per garantire la copertura finanziaria, il Governo ha stanziato cifre importanti: 2,3 miliardi di euro per il 2026, seguiti da 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028.
L’ammontare effettivo del credito per ogni azienda dipenderà dalla regione di appartenenza e dalle dimensioni dell'impresa (Piccola, Media o Grande), con aliquote particolarmente vantaggiose per zone come la Provincia di Taranto e il Sulcis.
La procedura: un percorso in due step
Per non perdere l'opportunità, le aziende devono seguire un iter rigoroso:
Comunicazione Preventiva: deve essere inviata tra il 31 marzo e il 30 maggio di ogni anno per "prenotare" le risorse.
Comunicazione Integrativa: Da presentare a gennaio dell'anno successivo per confermare l'effettiva realizzazione degli investimenti.
Importante: L'importo finale rendicontato non potrà mai superare quello preventivato inizialmente.



