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Rating di Legalità: guida al nuovo regolamento

  • Immagine del redattore: Forgest Finance
    Forgest Finance
  • 13 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Il countdown è iniziato, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 2026, l’AGCM ha tracciato la nuova rotta per il Rating di Legalità. Le imprese hanno poco più di un mese per prepararsi: le nuove disposizioni entreranno ufficialmente in vigore il 16 marzo 2026. Non si tratta di un semplice restyling burocratico, ma di una riforma che punta a premiare la "fedeltà" delle aziende virtuose e a internazionalizzare il valore della trasparenza.


Le 4 Novità principali per le Imprese:


  1. Validità Estesa (3 Anni invece di 2): Il Rating non scadrà più ogni biennio. La durata viene estesa a tre anni, riducendo il carico amministrativo per le aziende e garantendo una stabilità maggiore nei rapporti con banche e PA.

  2. Il Bonus Fedeltà (+): Viene introdotto un meccanismo premiale per la continuità. Le imprese che rinnovano il rating per la terza volta consecutiva (senza interruzioni) riceveranno un punteggio aggiuntivo (un segno "+") automatico. Premiare chi mantiene alti standard nel tempo è il cuore di questa riforma.

  3. Certificazione in Inglese: Per la prima volta, l'AGCM rilascerà l'attestato anche in lingua inglese. Una mossa strategica per le imprese che operano sui mercati esteri, dove la compliance e l'etica sono sempre più criteri di selezione dei fornitori.

  4. Nuovi Modelli e Digitalizzazione: Dal 16 marzo, ogni nuova domanda o rinnovo dovrà essere inviato esclusivamente tramite la piattaforma WebRating utilizzando i nuovi formulari.


A fronte di una durata maggiore, l'Autorità ha potenziato i presidi di controllo. Le imprese saranno tenute a comunicare entro 30 giorni qualsiasi variazione dei requisiti (come eventi giudiziari o perdita di certificazioni). Le sanzioni per omessa comunicazione o dichiarazioni mendaci sono state inasprite: la trasparenza non è opzionale.


Oltre al prestigio reputazionale, il Rating rimane una chiave d'accesso privilegiata per:

  • Finanziamenti Pubblici: Punteggi extra nelle graduatorie.

  • Credito Bancario: Riduzione dei tempi e dei costi di istruttoria (come previsto dal Protocollo d'intesa con l'ABI).

  • Appalti: Vantaggi competitivi nelle gare regolate dal Codice dei Contratti Pubblici.


Cos’è il Rating di Legalità?

È un indicatore sintetico del rispetto di elevati standard di legalità da parte delle imprese.

Si misura in "stellette" (da una a tre) e offre vantaggi concreti:

  • Accesso al credito: Trattamento preferenziale da parte delle banche.

  • Finanziamenti pubblici: Punteggi premianti nei bandi di gara.

  • Reputazione: Un bollino di garanzia verso partner e stakeholder.


Per ottenere il Rating, l'impresa deve soddisfare tre requisiti fondamentali:

  1. Avere sede operativa in Italia.

  2. Un fatturato minimo di 2 milioni di euro nell'ultimo esercizio chiuso.

  3. Essere iscritta al registro delle imprese da almeno due anni.


Il punteggio base (una stella) si ottiene rispettando i requisiti di legge. Per arrivare al massimo del punteggio l'azienda deve dimostrare di aver adottato misure extra, come:

  • Modelli di organizzazione e gestione (D.Lgs. 231/2001).

  • Sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori ai limiti di legge.

  • Processi di Corporate Social Responsibility (CSR).


Il nuovo regolamento conferma che la legalità non è solo un dovere, ma un asset strategico. Le imprese che si adeguano rapidamente alle nuove linee guida dell'AGCM avranno un vantaggio competitivo immediato sul mercato.


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