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Accordi per l'Innovazione Automotive: Il MIMIT Stanzia 631 Milioni per la Filiera Italiana

Immagine del redattore: Forgest Finance
Forgest Finance
5 ott
Tempo di lettura: 3 min
Accordi per l'Innovazione Automotive

La filiera dell'automotive italiana si prepara a una svolta decisiva. Con il lancio degli Accordi per l'Innovazione e uno stanziamento complessivo di 631 milioni di euro, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) punta a sostenere la ricerca industriale, lo sviluppo sperimentale e la riconversione tecnologica delle imprese del settore.


Il comparto automobilistico globale sta vivendo una trasformazione senza precedenti. La transizione ecologica, l'elettrificazione dei veicoli, i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) e la connettività digitale richiedono agli operatori di filiera enormi sforzi finanziari per rinnovare processi produttivi e know-how tecnologico.

In questo contesto si inserisce la misura attuata con il Decreto Direttoriale del MIMIT su indicazione del Ministro Adolfo Urso.

La dotazione di 631 milioni di euro, prevista dal DPCM Automotive, attiva la piattaforma agevolativa per gli Accordi per l'Innovazione, fornendo una risposta concreta per sostenere la competitività e la capacità d'innovazione del Made in Italy.

Lo sportello online per l'invio delle domande apre ufficialmente alle ore 10:00 del 25 novembre sulla piattaforma gestita da Mediocredito Centrale (MCC).


Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha evidenziato la rilevanza strategica dei nuovi fondi dedicati alla ricerca e allo sviluppo tecnologico:

"Con queste risorse sosteniamo ricerca, innovazione e tecnologie avanzate per la competitività della filiera automotive, accompagnando le imprese nello sviluppo di nuovi veicoli e componenti e nella riconversione verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo, anche a potenziale dual-use."

L'obiettivo fondamentale dell'intervento statale si articola su tre direttrici principali:

  • Riconversione di Filiera: Promuovere il passaggio dalle produzioni tradizionali ai componenti per la mobilità sostenibile, elettrica e intelligente.

  • Tecnologie Dual-Use: Favorire lo sviluppo di soluzioni ad alto potenziale tecnologico applicabili sia in ambito civile sia nel settore della difesa e della sicurezza nazionale.

  • Tutela del Know-How: Mantenere in Italia la titolarità di brevetti, centri d'eccellenza e competenze scientifiche contro la concorrenza extra-UE.


Per accedere alle agevolazioni previste dai nuovi Accordi per l'Innovazione automotive, i soggetti richiedenti devono rispettare precisi criteri formali e dimensionali.


  1. Imprese Industriali e Artigiane: Aziende manifatturiere e di trasporto di qualsiasi dimensione operanti nella filiera automotive.

  2. Centri e Organismi di Ricerca: Università, enti di ricerca pubblici e soggetti privati qualificati, che possono partecipare come co-proponenti in progetti congiunti.


I progetti di ricerca e sviluppo presentati devono rientrare nei seguenti limiti di spesa:

  • Importo Minimo dei Costi Ammissibili: 5 milioni di euro.

  • Importo Massimo dei Costi Ammissibili: 40 milioni di euro.


Un elemento chiave del decreto direttoriale riguarda l'attenzione al bilanciamento territoriale. Il 40% delle risorse totali (pari a oltre 250 milioni di euro) è riservato esclusivamente ai progetti realizzati nel Sud Italia.

Le regioni interessate dalla riserva Mezzogiorno sono:


  • Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.


L'obiettivo è contrastare il rischio di deindustrializzazione, rafforzare i distretti produttivi del Mezzogiorno e incentivare la nascita di hub tecnologici al Sud in grado di attrarre investimenti internazionali.


La misura finanziaria combina diverse forme di incentivo dirette a ridurre il rischio d'impresa legato alle attività ad alta intensità di R&S.


  • Fino al 50% dei costi ammissibili per le attività di Ricerca Industriale.

  • Fino al 25% dei costi ammissibili per le attività di Sviluppo Sperimentale.


A integrazione del fondo perduto, le imprese possono richiedere un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi totali di progetto.


È previsto un aumento delle percentuali di contributo diretto per i progetti presentati in forma congiunta (partnership tra imprese e organismi di ricerca):

  • +10% di contributo per Piccole e Medie Imprese (PMI) e Organismi di Ricerca.

  • +5% di contributo per le Grandi Imprese.


Nota: L'incremento è concesso nel rispetto delle normative dell'Unione Europea sugli aiuti di Stato.


Gli Accordi per l'Innovazione coprono un'ampia serie di voci di spesa direttamente imputabili alla realizzazione del progetto:

  • Personale Dipendente: Ricercatori, tecnici e personale ausiliario impiegato nelle attività di R&S.

  • Strumenti e Attrezzature: Macchinari e apparecchiature scientifiche di nuova fabbricazione.

  • Consulenze Specialistiche: Servizi di consulenza ad alto valore tecnologico e scientifico.

  • Proprietà Intellettuale: Licenze, acquisto di brevetti, know-how e risultati di ricerca preesistenti.

  • Materiali e Spese Generali: Materiali di consumo dedicati al progetto e spese generali calcolate su base forfettaria.


Gli Accordi per l'Innovazione dedicati all'automotive rappresentano uno dei pilastri fondamentali della politica industriale italiana per i prossimi anni. Di fronte alle pressioni competitive globali e ai stringenti vincoli normativi sulla decarbonizzazione, la sola riduzione dei costi non è sufficiente a garantire la tenuta del settore, serve una netta accelerazione sulla qualità tecnologica.   

Promuovendo la collaborazione tra filiere produttive e mondo della ricerca, sostenendo il Mezzogiorno e fornendo liquidità per investimenti ad alto rischio scientifico, l'Italia punta a consolidare il proprio ruolo di leader europeo nella componentistica e nell'ingegnerizzazione avanzata. La scadenza del 25 novembre per la presentazione dei progetti si prefigura dunque come un appuntamento strategico per l'intero sistema economico nazionale.   



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