Iperammortamento 2026: Novità e Prospettive
- Forgest Finance

- 27 mar
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 4 giorni fa

Il panorama degli incentivi industriali si prepara a una svolta. Secondo le recenti dichiarazioni di Marco Calabrò (MIMIT), l'iperammortamento dovrebbe tornare pienamente operativo tra maggio e giugno 2026.
Il via libera è legato a due passaggi normativi chiave: un decreto-legge per eliminare il vincolo "Made in EU" e il successivo decreto attuativo.
🛠 Cosa cambierà: le novità tecniche
Il nuovo decreto punta a modernizzare la misura, rendendola più aderente alle attuali dinamiche di mercato. Ecco i punti principali in discussione:
Software SaaS: L'agevolazione potrebbe estendersi ai software in cloud con canone ricorrente, non più solo a quelli acquistati in licenza.
Leasing più flessibile: Si punta a superare l'obbligo del maxi-acconto del 20%, riconoscendo il contratto di leasing come impegno finanziario valido di per sé.
Energia e Accumulo: I sistemi di accumulo energetico potrebbero essere agevolati autonomamente, purché finalizzati all'autoconsumo aziendale.
Scaglioni Annuali: Gli investimenti verrebbero calcolati su base annua e non più su un orizzonte triennale, semplificando la pianificazione fiscale.
⏳ Il nodo degli investimenti 2025-2026
Resta da chiarire come gestire i progetti "a cavallo" tra i due anni. Se venisse confermato il criterio dell'Art. 109 del TUIR, anche gli ordini effettuati nel 2025 e consegnati nel 2026 potrebbero rientrare nel bonus. Tuttavia, la decisione finale dipenderà dalle coperture finanziarie effettivamente disponibili.
In sintesi: Non è un semplice ritorno al passato, ma un'evoluzione verso un’industria più sostenibile e tecnologicamente integrata.
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Il nuovo regime agevolativo dell'iperammortamento, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) e aggiornato dal D.L. 38/2026, punta a sostenere la duplice transizione (digitale ed energetica) delle imprese italiane attraverso una significativa maggiorazione del costo fiscale dei beni ammortizzabili.
1. Quadro Normativo di Riferimento
Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Art. 1, commi 427-436).
Decreto-Legge 27 marzo 2026, n. 38 (Modifiche all'art. 7): ha eliminato il precedente vincolo di origine UE/SEE per i beni acquistati.
2. Soggetti Beneficiari
Possono accedere alla misura tutti i titolari di reddito d’impresa con strutture produttive in Italia, indipendentemente dalla residenza fiscale della sede legale.
Esclusioni
Imprese in stato di crisi (liquidazione volontaria, fallimento, concordato senza continuità, ecc.).
Soggetti destinatari di sanzioni interdittive (D.Lgs. 231/2001).
Imprese non in regola con il DURC (contributi previdenziali) o con le norme sulla sicurezza sul lavoro.
3. Ambito di Applicazione (Cosa Finanzia)
L'agevolazione riguarda l'acquisto di beni strumentali nuovi effettuato tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Le categorie ammesse sono:
A. Beni Materiali e Immateriali 4.0
Beni Materiali (Allegato IV): Robot, macchine utensili CNC, magazzini automatizzati, sensori e sistemi di interconnessione, dispositivi HMI.
Beni Immateriali (Allegato V): Software MES, SCADA, piattaforme IoT, soluzioni di Intelligenza Artificiale (Generativa e Agentica), Digital Twin e sistemi di Cybersecurity.
Requisito Essenziale: I beni devono essere obbligatoriamente interconnessi al sistema gestionale aziendale o alla rete di fornitura.
B. Autoproduzione di Energia (Green)
Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (FER) destinata all'autoconsumo, inclusi i sistemi di accumulo (storage).
Vincoli Fotovoltaico: Sono ammessi solo moduli ad alta efficienza conformi agli standard fissati dal D.L. 181/2023.
Esclusioni Specifiche: Non sono agevolabili PC, tablet, stampanti, dispositivi di office automation o beni destinati ad attività puramente amministrative.
4. Entità del Beneficio (Aliquote)
L'agevolazione relativa all'iperammortamento consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto, che aumenta le quote di ammortamento deducibili o i canoni di leasing. Le aliquote sono strutturate per scaglioni di investimento:
Scaglione di Investimento | Percentuale di Maggiorazione |
Fino a 2,5 milioni € | 180% |
Oltre 2,5 e fino a 10 milioni € | 100% |
Oltre 10 e fino a 20 milioni € (limite massimo) | 50% |
5. Modalità di Accesso e Adempimenti
Piattaforma GSE: La gestione delle comunicazioni preventive e delle certificazioni avverrà tramite il portale del Gestore Servizi Energetici.
Decreto Attuativo: I modelli standardizzati per la documentazione tecnica saranno definiti prossimamente dal MIMIT di concerto con il MEF.
6. Cumulabilità e Limiti
Cumulo Ammesso: È possibile cumulare la misura con altre agevolazioni (nazionali o europee) sugli stessi beni, a patto che il totale non superi il 100% del costo sostenuto. La base di calcolo della maggiorazione va assunta al netto di eventuali altri contributi ricevuti.
Divieto di Cumulo: La misura non è cumulabile con il credito d'imposta Industria 4.0 previsto per il 2025 (Art. 1, c. 446, L. 207/2024).



