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Legge di Bilancio 2026 - Anticipazioni

Aggiornamento: 23 dic 2025



La Legge di Bilancio 2026 si appresta ad introdurre novità sostanziali per le imprese segnando un passaggio importante, dopo il periodo dei crediti d'imposta legati al PNRR (come Transizione 5.0), si ritorna a strumenti fiscali basati sulla maggiorazione del costo fiscalmente rilevante, ovvero il ritorno a logiche di "iperammortamento".


1. Il Nuovo Iperammortamento 2026


La novità principale è il ritorno di questo strumento per stimolare gli investimenti in beni strumentali, macchinari e infrastrutture digitali. Le imprese potranno dedurre quote più elevate del costo degli investimenti dal proprio reddito imponibile.


  • Periodo di validità: Investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 (estendibile al 30 giugno 2027 se l'ordine viene accettato e viene versato un acconto di almeno il 20% entro la fine del 2026).

  • Aliquote previste:

    • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro (beneficio netto molto elevato rispetto al passato).

    • 140% per la quota di investimento tra 2,5 e 10 milioni di euro.

    • 120% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.

    • 100% per la quota eccedente i 20 milioni.


2. Rifinanziamento della Nuova Sabatini


La misura, fondamentale per l'abbattimento dei tassi di interesse sui finanziamenti per l'acquisto di beni strumentali, viene rifinanziata per il biennio 2026-2027:

  • 650 milioni di euro complessivi stanziati per garantire continuità all'agevolazione.

  • Il contributo varia dal 7,7% per beni generici fino al 10,1% per investimenti digitali e green, arrivando al 15% per le imprese che procedono alla capitalizzazione sociale.


3. ZES Unica (Zona Economica Speciale) e ZLS


Viene confermato il sostegno alle imprese che investono nel Mezzogiorno (ZES Unica) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) del Centro-Nord.

  • L'obiettivo è garantire stabilità normativa e incentivi competitivi per ridurre il costo del capitale e favorire l'insediamento produttivo in aree strategiche. Il credito d'imposta ZES è confermato come pilastro per la crescita industriale del Sud.


4. Contratti di Sviluppo Green


Per il 2026 sono previsti circa 1,5 miliardi di euro destinati ai Contratti di Sviluppo. Questi fondi servono a supportare grandi progetti di investimento focalizzati sulla transizione ecologica e sulla produzione di beni necessari alla decarbonizzazione (come batterie e pannelli solari).


Forgest Finance consiglia tre passaggi operativi necessari per utilizzare al meglio le nuove misure che verranno messe a disposizione delle imprese a partire dal 2026:


  • Pianificazione: È fondamentale programmare gli investimenti già nel 2025 per essere pronti a sfruttare le finestre temporali del 2026.

  • Integrazione: Molte di queste misure (come Sabatini e Iperammortamento) sono cumulabili, permettendo di massimizzare il risparmio fiscale e l'apporto finanziario.

  • Monitoraggio: Le aliquote più vantaggiose richiedono il rispetto di scadenze rigide (ordini e acconti entro fine 2026).


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