Nuovo Iperammortamento: Tutto quello che devi sapere sulle Comunicazioni Obbligatorie
- Forgest Finance

- 16 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Con l'apertura ufficiale della piattaforma del GSE (Gestore Servizi Energetici), il 12 giugno 2026 è partito l'iter operativo per le imprese che vogliono accedere ai benefici del Nuovo Iperammortamento.
Questa misura, pilastro della Transizione Industriale, richiede un percorso documentale rigido: dalla prenotazione iniziale fino al monitoraggio a lungo termine.
In questa guida analizziamo tutte le fasi della procedura, le scadenze e i requisiti fondamentali per non perdere l'agevolazione.
Il quadro normativo in sintesi
Il rinnovato iperammortamento si inserisce nella cornice della Legge di Bilancio 2026 e dei successivi decreti attuativi ministeriali (MIMIT e MEF). L'agevolazione permette di maggiorare il costo di acquisizione dei beni ai fini del calcolo degli ammortamenti o dei canoni di leasing, con un limite massimo di spesa di 20 milioni di euro all'anno per impresa.
I progetti ammissibili devono riguardare investimenti completati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 e possono includere:
Beni materiali e immateriali 4.0 (tecnologie e software avanzati).
Impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili (FER) destinati all'autoconsumo aziendale.
L'iter delle comunicazioni: i 4 passaggi chiave
Per blindare l'incentivo, le aziende devono seguire una precisa sequenza di adempimenti sulla piattaforma informatica.
1. Comunicazione Preventiva (Ex-Ante): Fase iniziale di prenotazione.
Consente di dichiarare gli investimenti pianificati per una specifica struttura produttiva e di "prenotare" le risorse. Deve includere i dati dello stabilimento, l'importo stimato, la data prevista di consegna e quella di interconnessione (o fine lavori per gli impianti FER).
Il GSE ha poi 10 giorni lavorativi per convalidare la richiesta o chiedere integrazioni.
2. Comunicazione di Conferma: Entro 60 giorni dall'esito positivo.
Serve a dimostrare l'avvio effettivo del progetto.
Per farlo è necessario allegare la prova del versamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo del bene (o la stipula del contratto di leasing con impegno all'acquisto). In questa fase si possono variare i dati dei beni, ma solo in diminuzione rispetto alla fase ex-ante.
3. Comunicazione di Completamento: Entro il 15 novembre 2028.
Va trasmessa a investimenti ultimati e, per i beni 4.0, a interconnessione avvenuta. Richiede l'invio della documentazione tecnica e della perizia giurata.
Nota di flessibilità: a differenza di Transizione 5.0, è possibile inviare comunicazioni di completamento parziali se il piano iniziale prevedeva più beni, senza attendere la fine dell'intero programma.
4. Comunicazioni di Monitoraggio: Adempimenti periodici successivi.
Una volta ottenuto il beneficio, scattano due scadenze fisse per il controllo: entro il 20 gennaio di ogni anno va inviato il report sui costi sostenuti e le previsioni di utilizzo; entro il 30 giugno va trasmessa l'integrazione con il piano di ammortamento e le quote di incentivo effettivamente imputate a bilancio.
Quando si può iniziare a fruire del beneficio?
L'agevolazione diventa utilizzabile a partire dall'esercizio fiscale in cui l'investimento si considera effettuato secondo le regole generali. Tuttavia, la fruizione vera e propria è subordinata all'avvenuta interconnessione del bene al sistema aziendale e alla corretta trasmissione della comunicazione finale al GSE.
La gestione della piattaforma GSE e la stesura delle perizie tecniche richiedono competenze multidisciplinari.
Muoversi in anticipo nella raccolta dei preventivi e nel dialogo con i fornitori è il modo migliore per evitare intoppi burocratici durante le finestre di invio.



