Simest nuova misura da 200 Milioni per l'lntelligenza Artificiale
- Forgest Finance

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Aggiornamento: 22 ore fa

Nel panorama economico contemporaneo, la competitività delle Piccole e Medie Imprese (PMI) si gioca quasi interamente sul terreno dell’innovazione tecnologica e dell’internazionalizzazione. L’adozione dell’Intelligenza Artificiale (AI), l’automazione dei processi produttivi e la digitalizzazione aziendale non sono più opzioni riservate alle grandi multinazionali, bensì necessità strategiche per qualunque impresa voglia presidiare il mercato globale.
Per sostenere il tessuto produttivo in questa delicata trasformazione, le istituzioni finanziarie pubbliche italiane — in primis SIMEST (società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti focalizzata sull’internazionalizzazione) e la stessa Cassa Depositi e Prestiti (CDP) — hanno messo a punto strumenti dedicati ad altissimo impatto.
Attraverso fondi agevolati, contributi a fondo perduto e tassi bonificati, le aziende italiane dispongono oggi di un canale concreto per integrare soluzioni di Intelligenza Artificiale nei propri modelli di business.
1. La svolta di SIMEST: 200 milioni di euro per l'Intelligenza Artificiale
L'impegno delle istituzioni ha trovato la sua massima concretizzazione nel nuovo intervento di finanza agevolata: SIMEST mette sul piatto 200 milioni di euro per portare l’intelligenza artificiale dentro le piccole e medie imprese italiane.
A partire dal 21 settembre, le imprese potranno chiedere finanziamenti agevolati per coprire una vasta gamma di investimenti tecnologici e organizzativi: da software e cloud a sistemi di calcolo, automazione, cybersecurity e formazione.
La nascita della misura era stata già annunciata il 25 giugno dalla Farnesina, con la costituzione di una sezione dedicata del Fondo 394/81, ma ora emergono i dettagli destinati a renderla concretamente accessibile. La data di apertura e le condizioni operative della misura gestita da SIMEST — nell’ambito dello strumento dedicato alla Transizione digitale ed ecologica — delineano una strategia ben precisa: l’obiettivo non è sostenere soltanto l’acquisto passivo di strumenti, ma accompagnare l’inserimento effettivo dell’AI nell’organizzazione produttiva, dalla formazione del personale all’acquisizione delle competenze necessarie.
1. Chi potrà accedere ai finanziamenti: focus su export e filiere
Il nuovo canale sarà rivolto soprattutto alle PMI con una vocazione internazionale. La platea dei beneficiari comprende diverse tipologie aziendali:
Esportatori diretti: Aziende che realizzano all’estero almeno il 3% del proprio fatturato.
Fornitori di imprese esportatrici: Piccole e medie imprese attive anche prevalentemente sul mercato nazionale, purché dimostrino di essere inserite nella catena di fornitura di una o più aziende esportatrici.
Filiere produttive orientate ai mercati esteri: Realtà produttive collegate a catene del valore proiettate sull'export.
Questa scelta riflette la crescente importanza delle filiere nel determinare la competitività del sistema industriale: l’adozione dell’intelligenza artificiale da parte di un grande produttore rischia infatti di produrre risultati limitati se fornitori e subfornitori continuano a lavorare con infrastrutture e processi non integrati.
2. Dal cloud alla manutenzione predittiva: cosa viene finanziato
Le agevolazioni previste dal bando SIMEST potranno sostenere un ampio spettro di investimenti tecnologici e organizzativi.
Tra le spese ammissibili rientreranno:
Software e piattaforme di AI: Soluzioni di Machine Learning, algoritmi generativi e motori di calcolo.
Infrastrutture Cloud e sistemi di calcolo: Potenziamento della capacità computazionale e della conservazione dati.
Automazione dei processi: Sistemi per la digitalizzazione operativa e la Robotic Process Automation (RPA).
Cybersecurity: Soluzioni di sicurezza informatica direttamente collegate ai nuovi sistemi intelligenti.
Le risorse potranno essere utilizzate per introdurre applicazioni destinate a:
Analisi dei dati e previsione della domanda.
Gestione della logistica e della supply chain.
Controllo della qualità e manutenzione predittiva degli impianti.
Sul versante organizzativo saranno integralmente finanziabili:
Formazione del personale per lo sviluppo di competenze digitali.
Consulenze specialistiche e certificazioni.
Inserimento di nuove competenze professionali (come Innovation Manager o esperti di data science).
Nota fondamentale: Non sarà sufficiente presentare un generico progetto di digitalizzazione. L’impresa dovrà indicare con precisione le tecnologie di AI da adottare, i processi coinvolti, le spese previste e i risultati attesi, dimostrando il collegamento diretto tra l’investimento e il rafforzamento della propria competitività internazionale.
3. Condizioni finanziarie: tassi, fondo perduto e anticipi
La struttura dell’intervento combina un finanziamento agevolato con una quota a fondo perduto, offrendo condizioni tra le più vantaggiose attualmente disponibili sul mercato:
Parametro | Dettaglio e Condizioni |
Fondo perduto | Fino al 10% dell’importo complessivo (nei limiti del regime de minimis). |
Tasso agevolato | Tasso minimo a partire dallo 0,37% (valore definitivo verificato alla domanda). |
Durata del prestito | Fino a 8 anni complessivi. |
Preammortamento | Fino a 2 anni (durante i quali si pagano solo gli interessi). |
Anticipo di liquidità | Fino al 50% dell'importo finanziato erogato subito. |
L'erogazione di un anticipo fino al 50% rappresenta un elemento particolarmente rilevante per le PMI, chiamate spesso a sostenere immediatamente i costi di software, infrastrutture, consulenza e formazione, mentre i benefici dell’investimento emergono soltanto nel medio periodo.
4. Il quadro strategico: il ruolo sinergico di CDP e SIMEST
L'intervento da 200 milioni si inserisce all'interno di una strategia più ampia coordinata da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e SIMEST:
CDP agisce da motore finanziario nazionale, fornendo garanzie, plafond per la crescita, basket bond e investimenti diretti nel venture capital (tramite CDP Venture Capital SGR) per sostenere le startup e le PMI ad alto tasso d'innovazione.
SIMEST (società del Gruppo CDP) opera come braccio operativo per la penetrazione commerciale e l'ammodernamento delle imprese vocate al mercato estero, gestendo lo strumento del Fondo 394/81.
Questa sinergia consente di coprire l'intero percorso di crescita delle PMI: dalla fase d'ideazione di una tecnologia AI fino alla sua implementazione di fabbrica e al suo utilizzo per conquistare nuove quote di mercato internazionale.
Come prepararsi alla scadenza del 21 settembre
Con l'apertura dello sportello prevista per il 21 settembre attraverso il portale SIMEST, il fattore tempo diventa determinante.
Per le imprese, il passaggio decisivo sarà trasformare l’interesse generico per l’AI in un progetto industriale ben definito: con obiettivi misurabili, tecnologie coerenti e un impatto concreto su produttività, organizzazione ed export.
Le aziende interessate dovrebbero muoversi immediatamente lungo tre direttrici:
Mappatura dei fabbisogni: Individuare i colli di bottiglia aziendali risolvibili tramite l'AI (es. manutenzione, logistica, customer care).
Coinvolgimento dei partner tecnici: Selezionare i fornitori di software, cloud e consulenza per strutturare preventivi e capitolati tecnici dettagliati.
Verifica dei requisiti: Verificare la percentuale di fatturato estero (≥3%) o la presenza di contratti di fornitura con aziende esportatrici.
L'adozione tempestiva dell'Intelligenza Artificiale, unita al supporto finanziario di SIMEST e CDP, rappresenta l'opportunità chiave per proiettare il Made in Italy manifatturiero e dei servizi verso gli standard competitivi del futuro.



